I dintorni di Avola

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Le spiagge di Avola

Pantanello, Logghia, Tremoli, Falari, Caponegro sono solo alcuni dei nomi delle tante spiagge di Avola a pochi chilometri dal Bed and Breakfast

Calamosche

La Spiaggia di Calamosche si trova tra i resti archeologici di Eloro e l’oasi faunistica di Vendicari. Nel 2005 è stata insignita dalla Guida Blu di Legambiente del titolo di “Spiaggia più bella d’Italia“. 

Vendicari

La Riserva naturale orientata Oasi Faunistica di Vendicari è sita in provincia di Siracusa precisamente tra Noto e Marzamemi. Particolarmente importante per la presenza di pantani che fungono da luogo di sosta nella migrazione degli uccelli.

Lido di Noto

Frazione marinara del comune di Noto, da cui dista circa 5 km.
Possiede una spiaggia di fine sabbia dorata e, nel periodo estivo, diventa la meta di villeggiatura di turisti e netini.

Marzamemi

Frazione del Comune di Pachino, tra i 20 borghi italiani da non perdere. Street food, l’antica tonnara e il mare cristallino sono l’anima del borgo marinaro.

Noto

A solo 7 km da Avola si trova Noto, definita la “capitale del Barocco“; nel 2002 il suo centro storico è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità da parte dell’UNESCO.
Resterete incantati dalla bellezza dei suoi edifici; il corso principale su cui si affacciano il Duomo, il Municipio, il Palazzo Nicolaci, la Chiesa di San Domenico, il Teatro Comunale sarà solo il punto di partenza per una gita fuori porta da lasciarti senza fiato

Siracusa

Posta sulla costa sud-orientale dell’isola, Siracusa possiede una storia millenaria. Caratterizzata da ingenti ricchezze storiche, architettoniche e paesaggistiche, la città di Siracusa è stata dichiarata dall’Unesco patrimonio dell’umanità nel 2005, congiuntamente alla Necropoli Rupestre di Pantalica.
Il Teatro Greco, l’Orecchio di Dionisio, Ortigia e le sue stradine sono solo alcuni dei tantissimi luoghi da visitare.

Cava Grande del Cassibile

L’altipiano ibleo è solcato da profonde fenditure dette cave. La piú spettacolare, per la profonditá e per gli aspetti paesistici, è Cava Grande del Cassibile che Hoüel descrive nel suo Voyage pittoresque (Parigi 1785) come una delle meraviglie della Sicilia.
Riserva naturale dal 1984, in essa sono la necropoli protostorica di Cassibile (1000-800 a.C.) e i dieri, nuclei di grotte disposte a più piani nella roccia calcarea e riferibili al periodo bizantino. Dal “belvedere” a cui si perviene, percorrendo la stradella che si diparte dalla provinciale Avola-Manghisi-Palazzolo, si osserva la grotta della Cunziria, villaggio rupestre adibito alla concia delle pelli e con vani disposti su tre piani.
Il paesaggio è sovrastato dall’Etna e dal porto di Siracusa, mentre sul fondo scorre limpidissimo il fiume Cassibile, il greco Cacyparis, creando piacevolissimi e freschi laghetti.
In essi sono i verdi riflessi delle felci, dei platani orientali e l’oleandro, mentre intorno la salvia, l’origano e il timo aromatizzano l’aria con i loro intensi e mediterranei profumi.

La visita e la discesa ai laghetti fornisce intense emozioni.
Le orchidee selvatiche di Cava Grande. L’altipiano ibleo, intensamente vissuto sin dalla preistoria, è segnato dai tipici muri a secco che delimitano le “chiuse” e terrazzano i pendii dei colli dove si impiantarono le viti, mandorli, ulivi e carrubi.
Ma nei luoghi in cui il tufo calcareo, la pietra tenera e bianca che ha reso possibile i decori delle architetture barocche, neoclassiche e Liberty, è ricoperto solo della gariga, oltre al timo, all’erica, al rosmarino e alla palma nana, crescono e miracolosamente fioriscono, in primavera, le orchidee selvatiche.
Le varietá sono molteplici: di straordinaria bellezza sono le forme e i colori, in particolare si ricorda l’Ofride di Bianca dominata da un giallo acceso dai caldi toni del bruno, che prende il nome dal suo scopritore e botanico Giuseppe Bianca.

Avola Antica

Ora zona residenziale estiva per l’aria fresca e ricca d’aromi che si respira nelle calde estati siciliane, Avola Antica conserva le rovine dell’antica Abola che il terremoto del 1693 distrusse. L’area in cui era la città, il monte Aquilone, è dominata sulla sommitá da una villa costruita negli anni quaranta del ‘900. Dapprima vi era il castello con due torrioni, dal quale si controllava la costa compresa tra Cassibile e Capo Passero. Intorno al castrum, sui pendii rocciosi, erano state costruite le case e numerose chiese. Sulla strada provinciale che ormai attraversa l’antico sito, lungo i tornanti, sono grotte e cisterne che facevano parte dell’originario abitato. Si osservano pure tombe a forno del periodo siculo e ciò attesta la frequentazione del luogo sin dalla preistoria. Dibattuta è stata la questione sulla discendenza di Avola dalle mitiche Ible attestate dalla storiografia classica. Nel V sec. d.C. Stefano Bizantino riferisce di Abolla, cittá le cui monete raffigurano un bove e, sul lato opposto, un grappolo d’uva. La città, dopo aver fatto parte della camera reginale, nel 1361 divenne baronia; nel 1542 e fino al 1812 è stata marchesato degli Aragona Pignatelli Cortés.

Le rovine dell’antica Avola, come attesta il viaggiatore francese Jean Hoüel, che le visitó nel 1777, erano tristi e immerse nella solitudine. Il sacerdote Sebastiano Li Gioi, per rivitalizzare e ridare sacralità a quei luoghi, volle erigere, a sue spese e sopra i resti del convento dei Cappuccini, un Eremo. I lavori ebbero inizio nel 1729. Il dormitorio prese in seguito il nome di Eremo della Madonna delle Grazie per il leggendario ritrovamento, negli anni sessanta del ‘700, sotto un grande masso, di una campanella e di un bassorilievo calcareo raffigurante la Madonna delle Grazie, ora custodito presso la chiesa dell’Eremo. Nel 1896 in ricordo di tale avvenimento, si edificó un’edicola votiva. Il tempietto ha l’affaccio sui tornanti che da Avola conducono ad Avola Antica; percorso in cui, nella seconda metá del Novecento, si svolgeva la  gara automobilistica  “Coppa Belmonte”.

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Non ci sono parole per descrivere questo nostro fine settimana al sikelia ci siamo trovati benissimo,  come se fossimo a casa nostra, non manca proprio nulla.

Valeanto91

Ottima ospitalità, servizio e pulizia impeccabili! Situato in un punto strategico tra mare e centro storico garantisce una vacanza perfetta tra relax e cultura.

Marina

B&B in posizione molto buona per visitare mete spettacolari come Vendicari, Marzamemi, San Lorenzo, Noto e la stessa Avola.

Daniele

Come a casa. Camere spaziose e pulitissime, colazione varia con brioche eccezionali.

Martina P

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